Sponsor Ufficiale
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Campionato del Mondo FCI per Team di Cani da Soccorso 2010
 
 
 
 

 

L’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana è un’associazione di diritto privato, riconosciuta in forza del R.D. 13 gennaio 1940 n.1051, sottoposto alla vigilanza del Ministero per le Politiche Agricole.
Ha lo scopo di tutelare le razze canine riconosciute pure, migliorandone ed incrementandone l'allevamento, nonché disciplinandone e favorendone l'impiego e la valorizzazione ai fini zootecnici, oltre che sportivi. Cura la tenuta dei libri genealogici e registri anagrafici nel rispetto della normativa vigente, sulla base di appositi disciplinari approvati con decreto del Ministero in armonia con le normative comunitarie, nonché nel rispetto degli indirizzi della Federazione Cinologica Internazionale (F.C.I.).

Ciascuna associazione nazionale affiliata alla FCI ha il compito di emettere i certificati genealogici relativi a tutti i soggetti di razza riconosciuta nati nella nazione di appartenenza (ed iscritti ai propri Libri genealogici).
Si sono registrate nell’anno 2008 n. 122.700 iscrizioni al Libro Genealogico Italiano.
Tra questi, numerosi soggetti appartengono alle razze italiane riconosciute. Attualmente le razze italiane riconosciute sono 14: Bracco Italiano, Cane Corso, Pastore Bergamasco, Segugio Italiano a Pelo Raso, Segugio Italiano a pelo Forte, Spinone Italiano, Volpino Italiano, Bolognese, Maltese, Piccolo Levriero Italiano, Lagotto Romagnolo, Cirneco dell’Etna, Pastore Maremmano Abruzzese e Mastino Napoletano. Recentemente per la razza Segugio Maremmano si è passati dal Libro Aperto Al Registro Supplementare Riconosciuti.

L’ENCI, ha il compito di formare i propri giudici, nonché di organizzare le manifestazioni (nazionali ed internazionali) nell’ambito delle quali i giudici effettuano le verifiche zootecniche.
Alle manifestazioni organizzate o riconosciute dall’ENCI possono partecipare tutti coloro che posseggano un cane iscritto ad un libro genealogico di una nazione affiliata alla FCI.
Nell’anno 2008 si sono svolte n. 417 esposizioni e n. 1.342 prove di lavoro.

L’ENCI ha la sede legale e gli uffici amministrativi principali a Milano, ma è anche ramificato su tutto il territorio nazionale, per il tramite dei propri associati collettivi “di base”, i Gruppi cinofili, a
cui l’ENCI ha attribuito anche il ruolo di Delegazioni.
Sul territorio vi sono 112 Delegazioni, presenti in quasi tutte le province ed in alcuni casi più di una in ogni singola provincia.
Sono soci dell'ENCI:
a) i cinofili, iscritti al Registro degli Allevatori previsto dal disciplinare del libro genealogico, residenti in Italia ed in regola con i versamenti della quota associativa annuale;
b) i Gruppi Cinofili riconosciuti dall'ENCI che associano almeno 50 cinofili proprietari di soggetti iscritti al libro genealogico;
c) le Associazioni Specializzate di razza che associano almeno 50 cinofili proprietari di soggetti iscritti al libro genealogico.
L’ENCI conta, al 31 dicembre 2008, 1.717 Soci allevatori, 215 Soci collettivi e 84.979 Soci aggregati.

Gli organi sociali dell’ENCI, ai sensi dell’art. 8 dello Statuto, sono:
a) L’assemblea dei Soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Comitato Esecutivo;
d) il Presidente;
e) il Collegio Sindacale;
f) le Commissioni di Disciplina di 1° e 2° Istanza;
g) i Consigli Regionali.

Allo svolgimento delle attività del Libro genealogico concorrono:
a)la Commissione Tecnica Centrale,
b)l’Ufficio Centrale del Libro Genealogico,
c)il Comitato Consultivo degli Esperti.

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